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 Effetto Mariposa... di Admin
 
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The flap of a butterfly’s wings in Brazil can set off a tornado in Texas

Edward N. Lorenz, Father of Chaos Theory
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\\ Home Page : Storia/History (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 03/05/2010 @ 09:26:42, in Race News, linkato 45 volte)
IT: Siamo a maggio e ormai la stagione della MTB sta entrando nel vivo. Uno degli eventi di primavera più attesi da tutti gli amanti della bicicletta è il Sympatex Bike Festival di Riva del Garda in Trentino, che si è svolto lo scorso week end sulle splendide montagne attorno al Lago di Garda. L’evento clou della manifestazione (esempio da seguire per organizzazione e promozione del territorio) è stata la “Rocky Mountain Marathon” nella quale 1800 biker si sono misurati su 3 diverse distanze. Non hanno perso l’occasione di riprendere confidenza con le lunghe distanze i fratelli Alessandro e Luca Rostagno di Villar Perosa, che si sono dati battaglia con i migliori interpreti europei delle marathon sul percorso “ronda extreme” di 105 km e oltre 3500 mt di dislivello. La gara è stata vinta dallo svizzero Urs Huber e dominata dai “prof” di lingua tedesca. A fine gara soddisfatti i due alfieri della Cicli Giorgio, con Alessandro che ha chiuso in 33° posizione, primo degli italiani in 5h09’ ai 21 di media, e Luca appena dietro in 40° posizione, ottimo banco di prova in preparazione della loro terza Iron Bike. Positiva soprattutto la gestione delle forze sulla lunga distanza e le buone sensazioni sull’ultima salita e nel finale. Domenica si ritorna alla “normalità” con la Coppa Piemonte (fonte: comunicato stampa).
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Di Admin (del 03/05/2010 @ 09:25:17, in Race News, linkato 49 volte)
IT: Vittoria di Milan Massimiliano al Campionato regionale di Garbagna (AL), alla sua prima vittoria stagionale, completa il podio degli Elite Reinaudo Renato giungendo terzo e 5 assoluto. Vittoria di categoria M4 per Cossetto Eugenio. Decimo posto negli U23 per Blanc Filippo.
Vittoria nelle donne allieve per la campionessa italiana Alessandra Bianchetta, a Montoggio (GE), nella prima prova della Coppa Italia giovanile, con la rappresentativa del comitato piemontese.
Infine alla Valleogra di Schio (VI) sfiorata la vittoria da Pallhuber Johann che viene battuto solo dal Sudamericano Rojas, giungendo secondo, precedendo il sempreverde Deho. Conclude 12 assoluto Schweiggl Johannes in netta ripresa di forma (fonte: Giuseppe Giordano, Silmax Cannondale Racing Team)

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Di Admin (del 27/04/2010 @ 14:49:49, in Race News, linkato 65 volte)
IT: In questo weekend appena trascorso gli atleti del SILMAX Cannondale Racing Team erano impegnati su più fronti: Garda (VR), Egna (BZ), Pecetto di Valenza (AL).
A Garda (VR) nella GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo – che ha visto schierati ai nastri di partenza oltre 2000 atleti tra i quali i migliori rappresentanti del panorama nazionale ed internazionale, il Silmax Cannondale entra nella Top Ten di classifica con Pallhuber 7°. 14° Max Milan, 16° Renato Reinaudo, 47° Filippo Blanc e tra gli amatori 26° M4 Cavallo Giampiero.
A Egna (BZ) nella prova XC Top Class valida come 2^ prova della Südtirol Cup, Johannes Schweiggl, ancora in non perfette condizioni fisiche, termina 5° mentre la giovane Alessandra Bianchetta continua la serie positiva di risultati occupando il 1° gradino del podio nella categoria Allieve.
A Pecetto di Valenza (AL) nella prova inaugurale XC Top Class Piemontese il giovanissimo e promettente Gioele De Cosmo ottiene la sua prima vittoria stagionale aggiudicandosi il 1° posto della categoria Esord. 1. Tra le donne 3° posto di Cinzia Fontana e 12° M2 Alessandro Cigliana.
Infine nel Giro di Sardegna per amatori su strada, appena conclusosi, l’atleta Silmax Cannondale Claudio Cena ottiene il 3° posto nella classifica finale nella categoria M6 (fonte: comunicato stampa team).

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Di Admin (del 20/04/2010 @ 13:44:30, in Race News, linkato 70 volte)
IT: Domenica a Candia Canavese (TO) nella prima edizione del nuovo challenge PiemonteMTBike nato dalla “fusione” della Coppa Piemonte e dalla Piemonte Bike CUP, Max Milan sfiora il podio classificandosi al 4° posto, 10° Renato Reinaudo, 14° Filippo Blanc.
Tra gli amatori Vittoria di Eugenio Cossetto nella categoria M4, 10° M3 Berruquier Paolo, 10° M5 Oddo vito, 22° M2 Cigliana Alessandro tutti arrivati entro i primi 100 assoluti. Seguono 9° Fontana Cinzia tra le donne, 27° M4 Cavallo Giampiero, 48° M4 Gallea Luciano e 31° M5 Stocco Romeo.
A Nalles (BZ) nella Marlene Sunshine Race, terza prova degli Internazionali d’Italia XC ancora un podio tra le  Allieve per Alessandra Bianchetta 2°, alle spalle per pochi secondi, della vincitrice austriaca Osl Michaela.
Nella categoria Elite maschile, vinta dal campione del mondo Nino Schurter, gli atleti Silmax Cannondale chiudo 18° Pallhuber a pieni giri, 31° Schweiggl e 37° Coato ma con un giro in meno (fonte: comunicato stampa).

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Di Admin (del 20/04/2010 @ 09:34:21, in Race News, linkato 70 volte)
IT: Domenica 18 aprile è partita la Coppa Piemonte di Mtb con l’ormai classica prova di apertura di Candia, la Granfondo dell’Erbaluce.
Una Coppa Piemonte record quest’anno, con ben 415 bikers abbonati al circuito. Con gli iscritti alla sola prova di Candia, domenica sui sentieri dell’Erbaluce sono stati oltre settecento gli atleti a darsi battaglia sui Sali-scendi attorno al lago.
Vittoria assoluto per il colombiano della Scapin Eddi Rendon che si è imposto in volata su Mirko Celestino.
Per il team di Cicli Giorgio ancora una buona prova dei fratelli Rostagno, che hanno fatto gara insieme nel gruppetto dei migliori amatori che inseguivano gli Elite in fuga.
Per Luca il rammarico di aver perso in volata la vittoria tra gli Elite Sport, battuto al fotofinish da Roberto Barone. Sfuma così per un soffio la possibilità di partire con la maglia da leader a Piverone. Il 19° posto assoluto comunque è di tutto rispetto, come lo è altrettanto il 20° posto del fratello Alessandro arrivato dopo pochissimi secondi, con il 4° posto tra gli M1, categoria che mai come quest’anno è stata così agguerrita.
Esordio stagionale anche per gli altri atleti del team, con Massimo Bourcet 122°, Edoardo Peroglio 130°, Fabio Penna 244° e Guido Torchio 315° (fonte: comunicato stampa).
Luca Rostagno è secondo al fotofinish negli Elite Sport
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Di Admin (del 19/04/2010 @ 16:54:04, in Race News, linkato 79 volte)
IT: Primo tra gli italiani, Andrea si riconferma in ottima forma e cede il passo solo allo specialista Karim Amour. Entrambi gli atleti sono sponsorizzati da Effetto Mariposa e corrono "protetti" dal sigillante Caffélatex!


Andrea Bruno in azione (photo: Alessandro Belluscio)


Karim Amour e la sua Kona Cadabra


Dettaglio forcella di Karim Amour

Nella splendida cornice di Sestri Levante si è svolta domenica la prima prova di SuperEnduro PRO, che ha visto una grande partecipazione tra cui lo specialista francese Karim Amour.
E solo Karim ha saputo tener dietro il nostro inarrestabile Andrea che ha concluso al secondo posto riconfermandosi al vertice italiano di specialità.
Andrea, nonostante qualche problema al deragliatore della sua Covert che gli ha fatto perdere secondi importanti durante il prologo, ha saputo stare al passo in tutte le speciali.
Ma sentiamo le sue impressioni subito dopo la gara:
"Dovrei essere felice di questo secondo posto importante dietro ad un campione come Karim, purtroppo ho un po' di rammarico dovuto a piccole noie meccaniche e a una resa sui tratti più pedalati non al 100%.
Il secondo posto fa sempre un po' male all'orgoglio di noi riders, specie perchè nello stato di forma attuale mi sento in grado di giocarmela anche con atleti del calibro di Karim.
E' comunque un risultato importantissimo per il punteggio circuito e per lo spirito. Ringrazio tutti quelli che in questi giorni sono passati dal nostro paddock Tribe e hanno contribuito a rendere ancor più caldo e animato questo bel week-end di sano sport."
Segnaliamo inoltre l'ottimo secondo posto di categoria SE1 di Federico Ottonello, che fino all'ultimo ha lottato per
il gradino più alto del podio, purtroppo una caduta nell'ultima PS gli ha precluso il primo posto di categoria.
Marco Vincenzi conquista invece il 5° posto in categoria SE4. Sfortunato Manuel Ducci che a causa di una penalità per un ritardo sul controllo orario ha comunque conquistato il 21° posto di categoria.
Il prossimo appuntamento è a Priero (CN), dove ci aspettiamo un'altra bella gara su un circuito che ad Andrea piace parecchio e dove ha già vinto per due volte consecutive (fonte: comunicato stampa Ready2Ride).
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Di Admin (del 15/04/2010 @ 08:51:51, in Race News, linkato 67 volte)
IT: Prima edizione della Gran Fondo Bordighera MTB Classic sotto il segno di un fortissimo vento che, in finale di mattinata, ha davvero reso impegnativo per molti portare a compimento il percorso.
Puntuali alle ore 10, oltre 420 iscritti hanno dato il via a questa prima edizione della GranFondo, secondo noi da rivedere sia come percorso, sia come logistica. In particolare sul percorso, troppo asfalto e cemento sulle salite, discese poco selettive ma pericolose (vedi l’alto numero di incidenti agli atleti).
Il percorso non si addiceva particolarmente ai fratelli della Cicli Giorgio Alessandro e Luca Rostagno, che comunque hanno corso sempre a ridosso delle prime posizioni.
Alessandro conquista il podio tra gli M1, terzo e 22° assoluto, mentre Luca arriva appena dopo, 26° assoluto e 4° Elite Sport. Risultato comunque incoraggiante visto il ridotto distacco che li ha separati dai migliori 10.
Per la classifica finale di Coppa Liguria, un 4° posto tra gli M1 di Alessandro che lascia l’amaro in bocca a causa dei guai meccanici che l’hanno condizionato a Celle.
Fuori classifica invece Luca, costretto al ritiro a Laigueglia per la rottura della catena.
Domenica a Candia inizia la Coppa Piemonte (fonte: comunicato stampa)
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Di Admin (del 13/04/2010 @ 09:53:24, in Race News, linkato 65 volte)
IT: Domenica 11 nella 2^ prova del Campionato XC Nazionale Giovanile disputatasi ad Odolo (BS), la campionessa Italiana Allieve in carica Allessandra Bianchetta occupa il 2° gradino del podio mentre nella categoria Esordienti Gioele De Cosmo termina 11°.

A Tesserete in Svizzera nella 2^ prova della Racer Bikes Cup vinta dal francese Absalon gli atleti Silmax Cannondale Pallhuber, Coato e Schweiggl terminano la prova rispettivamente 22° Pallhuber, 70° Coato mentre Schweiggl è costretto al ritiro.

Infine in Liguria nella prima edizione della Bordighera MTB Classic, prova conclusiva della Coppa Liguria MTB, gli atleti Silmax Cannondale Milan e Reinaudo entrano nella Top Ten di classifica: 6° Renato Reinaudo e 7° Max Milan. La sfortuna purtroppo si accanisce contro Milan che nel tentativo di agganciare la coppia di testa, incappa in una foratura che lo costringe a perdere minuti preziosi e ad un duro ed estenuante recupero. Filippo Blanc chiude al 14° posto mentre Eugenio Cossetto nonostante si sia fermato ha soccorrere un’atleta caduto rovinosamente, conclude 6° tra i Master 4.

Altri risultati dai campi di gara che vedono coinvolti gli atleti Amatori del Team:
Baldissero T.se gara UDACE, 6° assoluto Cigliana Alessandro (3° cat.) e 2° tra le donne Fontana Cinzia. Novi Ligure 1^ prova Coppa Piemonte Strada, 156° assoluto (7° cat) Cena Claudio. (fonte: comunicato stampa)

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Di Admin (del 06/04/2010 @ 11:40:31, in Bicycle tech, linkato 96 volte)
IT: Da qualche anno sto testando diverse soluzioni per eliminare il deragliatore e le corone "in eccesso" dalla mia mountain bike. Dal Rohloff sono arrivato all'1x10, ecco tutta la storia.

EN: Since some years I've been testing several solutions to get rid of the front derailleur/multiple chainrings on my mountain bike. From Rohloff to 1x10, read on the whole story.

IT:
Da qualche anno sto testando diverse soluzioni per eliminare il deragliatore e le corone "in eccesso" dalla mia mountain bike. Chiunque abbia sperimentato caduta/risucchio/piegatura/incastro della catena per deragliate andata a finire male (oltre al fatto di non essere praticamente mai sul rapporto giusto quando si cambia sull'anteriore, a cui deve seguire una cambiata sul posteriore) sa il perché.
Il mio primo tentativo è stato fatto con il mozzo Rohloff Speedhub, bellissimo tecnicamente, con ben 14 rapporti interni ad un mozzo sigillato. Lo Speedhub ha alcune caratteristiche uniche: la possibilità di scalare tutta la gamma di rapporti con una sola rotazione del comando, di cambiare rapporto senza pedalare (o pedalando all'indietro, manovra classica quando il mozzo si "impunta" - cosa che succede a volte cambiando sotto sforzo), di funzionare in condizioni estreme (fango e neve senza problemi, se si utilizza l'olio giusto nel mozzo), di durare per una vita... ma le competizioni  di cross-country non sono la sua applicazione migliore.
Infatti il mio Speedhub ha iniziato la sua carriera sulla bici da XC, per un paio di stagioni, poi alcuni problemini mi hanno convinto a spostarlo su di un mezzo meno agonistico:
  • cambiata difficile sotto sforzo (bisognerebbe evitarla, ma a volte non c'è scelta!)
  • per applicazioni XC, è come portarsi dietro un'ancora (l'aggravio di peso non è soltanto mezzo chilo in più di una normale trasmissione...)
Ho poi usato una trasmissione 2x9 per un altro paio d'anni, riducendo il numero di cambiate sull'anteriore ed i problemi annessi.
Certo è che, pedalando fuori-strada con la mia single-speed, mi ricordavo quanto fosse pratico avere soltanto una corona (seppur limitati dalla mancanza di scelta al posteriore).
Dato che a togliere si fa in fretta, ho iniziato a fare prove con un sistema 1x9,  corona da 32 denti e cassetta 11-34T: per la maggior parte delle gare e con gambe allenate non ci sono problemi. Ho poi ottimizzato il sistema con una guida catena Paul, passando di recente ad una cassetta a dieci velocità 11-34 in titanio e manettino Dura-Ace bar-end (montato come thumbshifter, adattatore Paul).
10 pignoni offrono una gamma di rapporti ampia, un compromesso accettabile vista la semplicità del sistema.
Il rapporto 32x11 dà uno sviluppo sufficiente per spingere in pianura sugli sterrati scorrevoli, considerando che il pignone da 11 denti non si usa quasi mai se si ha una tripla.
Sul fronte opposto, il rapporto 32x34 è sufficiente anche su strappi molto ripidi, se non sono troppo lunghi. Parlando di gare XC, anche se non si punta al podio ma soltanto a sfidare gli amici, molto spesso si fa prima a correre in salita rispetto a mulinare il 22x34.
Monterò a breve una cassetta 11-36, che mi darà quindi un rapporto più corto 32x36, simile come sviluppo al 24x28 che usavamo sulle mountain-bike 15 anni fa, quando le bici pesavano in media 3 kg in più.
Passando al lato pratico, come funziona una cassetta a 10 velocità nel fuoristrada?
Ricordo quando erano arrivate le prime cassetta a 9 velocità, molti lamentavano una ridotta durata nel tempo ed un peggioramento di prestazioni nel fango. Il passaggio da 9 a 10 è simile, per molti aspetti, a quello da 8 a 9.
Ieri ho fatto la prima vera uscita nel fango con l'1x10 e non è andata male. Anche se è presto per parlare dell'usura, direi che - a parità di "fango" - la cambiata è meno agevole di quella con una cassetta a 9 velocità, ma non un disastro. Non avevo pneumatici da fango montati, quindi la catena scorreva all'interno di un blocco di fango accumulato sui foderi bassi (la situazione peggiore: lubrificazione a base di melma!) .... ma sono sempre riuscito a cambiare rapporto. Non voglio aprire un topic nel topic, ma sicuramente il comando a levetta sopra-manubrio ha parte del merito della cambiata.

EN: Since some years I've been testing several solutions to get rid of the front derailleur/multiple chainrings on my mountain bike.
My first attempt was with a Rohloff Speedhub, a technically beautiful piece of German engineering, capable of 14 internal gears. The Speedhub has some nice features, you can go through the complete range of gears with a single twist, you can change gear without pedaling (or pedaling backwards, common practice when it jams - because it does, occasionally, shifting under heavy pedal load), works in extreme conditions (mud, snow don't scare it) and will last for a lifetime... but racing is simply not its best application. The Speedhub started on my XC rig, where it stayed for a couple of seasons, then some drawbacks made me move it to a trail-bike:
  • difficult shifting under hard pedal load (should be avoided, obviously, but sometimes you need to!)
  • for XC purposes, it weights like a boat anchor (easily 500g more than a normal transmission)
I was then using a 2x9 setup, two chainrings reducing the number of front shifts and the related problems, but the days when I was taking my single-speed mtb made me remember how life was better with just a front chainring (those days I was missing some choice at the rear, though).
Then I started experimenting with 1x9, 32T up front and a 11-34T cassette: for most races situations that was enough. I refined the setup, adding a Paul chain guide, recently passing to a 11-34T 10 speed titanium cassette and Dura-Ace bar-end shifter (mounted as thumbshifter, again courtesy of Paul ).
10 gears offer a wide enough range, and the cogs at both ends of the cassette provide an acceptable compromise.
I find the 32x11 ratio long enough for 'rolling' mountain bike sections, as most people I was never using the 11T cog.
On the other end, the 32x34 is low enough even for steep climbs, provided they're not too long. Talking about XC racing, even if you're not there for the podium but just challenging your buddies, if the going gets very steep most of the times you're faster running uphill than spinning a 22x34.
I'll soon have a 11-36T cassette, though, giving a 32x36 lowest gear, comparable with the 24x28 ratio we used to have on our XC bikes 15 years ago, when bikes weighted in average 3 kg more.
How are ten speed cassettes for off-road riding? I remember when nine speed cassettes were coming, everybody were complaining about chain wear and difficult shifting in the mud over the eight speed. The passage from 9 to 10 is similar to the one from 8 to 9, I think.
Yesterday it was my first real muddy ride with the 1x10 and it wasn't bad, infact. Although I cannot say on chain-wear (yet), shifting is not as good as a 9 speed chain+cassette in similar conditions, but not a complete disaster. I didn't have mud tyres on, and the chain was running on mud accumulated on the  low seatstays (worst case scenario)... nevertheless I could always make the chain shift. I don't want to start a discussion on the thumb-shifters here, but they take part of the merit for making shifting possible.
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Di Admin (del 02/04/2010 @ 15:09:54, in Race News, linkato 68 volte)
Ricco di impegni agonistici il primo mese di corse per Paolo Alberati e il suo A&G Test Technology Team. <Zero Tituli> direbbe qualcuno, a zero lo score nella casella delle vittorie, a mille il morale e la soddisfazione per un esordio che ha dato piena soddisfazione a Paolo e agli sponsor tecnici del team.


Paolo Alberati: ruote da 29" e forcella rigida!

Se è vero infatti che il miglior risultato è giunto con il secondo posto ottenuto in volata nell’ultima gara del mese, la Gran Fondo Antica Carsulae dove Paolo è stato preceduto in volata dal bravo e forte alfiere del Team Probike Massimo Folcarelli, notevole è stata la soddisfazione per la resa dei materiali in corsa e in allenamento e soprattutto di grande spessore i palcoscenici in cui Paolo si è potuto misurare.

Non sono state infatti solo la X_Bionic Challenge, prova di apertura a inizio mese “corsa” da Paolo da ospite fuori corsa (ma “di casa”!), o la Gran Fondo del Castello di Monteriggioni, la Gf Rampichiana o da ultimo la Gf Antica Carsulae gli unici terreni in cui Paolo si è misurato, ma anche e soprattutto sono stati gli impegni mediatici, tra cui quello più significativo e divertente è l’aver corso la prova aretina di metà marzo, la Rampichiana appunto, con indosso una microcamera del programma Sky Icaro.

Sarà infatti possibile rivedere la corsa di Paolo, con l’ottica della camera-bike montata sulla sua Titici Fielty Nine e il commento tecnico in velocità e adrenalina pura già questo sabato 3 aprile dalle ore 22 alle ore 22.30 sia su Rai Sport + satellite, Rai Sport + digitale terrestre che sul sito www.raisport.rai.it.
La programmazione potrà può subire delle variazioni; consigliamo di consultare il palinsesto di Rai Sport + sul sito http://www.rai.it/dl/portale/GuidaProgrammi.html
A seguire la stessa sintesi verrà ritrasmessa anche nel corso del programma “Icaro Sky” in onda sulle reti Sky.

Ma non è tutto, in quanto il giorno sabato 15 maggio alle ore 17 nell’ambito del programma “A Sua Immagine” trasmesso in diretta nazionale su Rai 1, Paolo racconterà sempre in sella alla sua bici, questa volta la Titici Overly Pro da strada, l’esperienza ciclistica e spirituale accanto a Padre Raffaele Duranti, responsabile del Centro Spirituale del Ciclismo presso il monastero La Castellina di Sesto Fiorentino (per maggiori info: www.castellinacentrospiritualeciclismo.it)

<Marzo è stato un mese pieno di cose nuove.
Innanzitutto uno strepitoso Marzio Deho (e questa veramente non è una cosa nuova nel panorama delle nostre corse), che è sceso nelle nostre terre toscane tornando ogni volta a casa con il bottino (e il furgoncino) pieno. La mia condizione era perfetta sino ai primi giorni di marzo, poi un fastidioso virus intestinale che mi ha accompagnato per una decina di giorni, non mi ha permesso di esprimere al meglio tutto il lavoro costruito in un inverno di lavoro fatto al caldo della Sicilia.
Ma credo che ad ogni modo con un Marzio così forte ci sarebbe comunque stato ben poco da fare per la vittoria.
Il mio sesto posto a Monteriggioni e il settimo alla Rampichiana non mi soddisfano atleticamente, ma come uomo sono felice e fortunato perché ho fatto il massimo e non ho nulla da recriminare.
Dal punto di vista tecnico inoltre correre con una bici da 29” era un mio desiderio che avevo da diversi anni e quest’anno con la mia Fielty Nine Titici l’ho potuto realizzare divertendomi tantissimo. Usare poi una forcella rigida in ognuna delle quattro gare portate a termine ha molto incuriosito, in tanti mi hanno chiesto se non fossi matto a correre con una forka rigida. La risposta è complessa, ma una sola frase la può riassumere: <una 29” va provata per capire quale resa ti restituisce>.
E’ in piena fase di sperimentazione l’abbigliamento X-Bionic che nel periodo invernale è stato di colore nero, mentre sarà il bianco il colore adatto per le temperature più calde primaverili ed estive, con le quali sarà possibile recepire meglio ancora tutte le caratteristiche esaltanti di un abbigliamento che sa lasciare bagnati addosso al punto giusto, così da disperdere le minori energie possibili per la naturale termoregolazione.
Ottimi riscontri da tutti gli altri sponsor tecnici, Effetto Mariposa, Specialized, Powerbar, Maxxis, Spiuk e Born to Run, di cui nell’arco della stagione avremo modo di resocontare sui contenuti tecnici.
Infine le tv: mi sono odivertito molto a correre con la microcamera, sono davvero impaziente io per primo di rivedere le traiettorie, i rischi e l’adrenalina di una gara dagli occhi della telecamera.
Gli amici del Team Cavallino di Arezzo, organizzatori della Rampichiana, mi hanno proposto questa divertente opportunità di correre la loro gara con indosso una telecamera e io non mi sono fatto sfuggire l’occasione.

Ora mi aspetta una Pasqua di riposo nel tepore del mare siciliano, poi riprenderò gli allenamenti con una sessione di altura sul Vulcano Etna in compagnia di diversi amici pro della strada, nel mese di aprile anche il vincitore del Tour Alberto Contador sarà con me al Rifugio Sapienza, sarà bello raccontare magari prossimamente i giorni passati insieme tra Mtb e bici da strada.
Colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua serena e pedalata a tutti voi” (fonte: Paolo Alberati)
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